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Checklist

Checklist di stampa dei QR code per le campagne di app: 29 controlli prima del visto si stampi

Un QR code stampato non si può correggere. I controlli da fare prima che confezioni, poster o uno spot TV vadano in stampa: il link nel codice, logo e correzione degli errori, prestampa, materiali, posizionamento e chi approva cosa. Con i numeri di Denso Wave e GS1, e la metà della lista di cui si occupa Appy al posto tuo.

9 ottobre 2026•9 min di lettura

Perché una tiratura ha bisogno di una checklist tutta sua

Una pagina web con un refuso si sistema in un minuto. Un QR code su 200.000 scatole resta esattamente come è stato stampato finché l’ultima scatola non finisce nel riciclo. Il design può essere bellissimo e il codice non funzionare lo stesso su una plastificazione lucida, allo scanner della cassa o sul telefono di qualcuno a due metri di distanza.

E il codice è solo metà della storia. Il 25 agosto 2025 Firebase Dynamic Links ha chiuso e tutti gli indirizzi page.link hanno cominciato a restituire 404, domini personalizzati compresi. Ogni confezione che codificava uno di quei link da allora non porta da nessuna parte. Prima della grafica, controlla dove punta il codice e chi lo controlla.

Questa lista è per il marketer che manda il file allo stampatore. Va oltre le basi della nostra guida alle dimensioni e assegna ogni controllo a qualcuno.

Quattro numeri da tenere nel brief

di margine vuoto su ogni lato, secondo Denso Wave e GS1
4 moduli

di margine vuoto su ogni lato, secondo Denso Wave e GS1

contrasto minimo del simbolo nella guida di GS1; consigliato circa il 50%
30%

contrasto minimo del simbolo nella guida di GS1; consigliato circa il 50%

il modulo più piccolo che una comune stampante laser riesce a stampare, secondo Denso
0,17 mm

il modulo più piccolo che una comune stampante laser riesce a stampare, secondo Denso

il danno che il livello di correzione degli errori più alto (H) riesce a recuperare
30%

il danno che il livello di correzione degli errori più alto (H) riesce a recuperare

Cosa toglie Appy dalla tua lista

Buona parte di questa checklist non riguarda il design. Dipende dallo strumento che crea il codice. Con Appy questi controlli sono già fatti prima che il tuo grafico apra il file.

01

Ogni telefono al suo store

Un solo codice manda gli iPhone all’App Store, i telefoni Android a Google Play, i telefoni Huawei ad AppGallery e i computer al tuo sito web. Su tutti i piani, anche quello gratuito.

02

Un link corto, quindi un codice più leggero

Ogni codice Appy contiene un link appy.to corto invece di un URL lungo pieno di parametri UTM, così la griglia resta piccola e facile da scansionare da uno scaffale o dal divano.

03

Modificalo dopo la stampa

Cambia i link agli store o la destinazione dalla dashboard e ogni copia stampata si adegua. Niente ristampa, niente adesivo sopra il vecchio codice.

04

Mai disattivato

Appy non disattiva i codici quando finisce un abbonamento, e ogni piano ha scansioni illimitate senza pubblicità in mezzo.

05

I file che vuole il tuo stampatore

Scarica l’SVG per la stampa, oppure PNG e WEBP, con il tuo logo e i colori del tuo brand. Su tutti i piani.

06

La prova che funziona entro 48 ore

Le scansioni vengono contate dal primo giorno. Pro le mostra per dispositivo e paese, così vedi subito se ogni piattaforma arriva a destinazione.

07

Il tuo dominio sulla confezione

Con Business i codici possono usare il tuo dominio per i link, così l’indirizzo dentro il codice è tuo.

1. Il link dentro il codice

Controlla questi punti prima che qualcuno apra il file grafico. Sono loro a decidere se il codice funzionerà ancora tra due anni.

01

Sappi di chi è il dominio codificato

Scansiona una stampa di prova e leggi l’indirizzo. Se è il dominio di un fornitore, dipendi da quel fornitore per tutta la vita della tiratura. Un dominio tuo si può far puntare altrove se un giorno cambi strumento.

02

Chiedi cosa succede se smetti di pagare

Alcuni fornitori di QR code disattivano i codici dinamici quando un piano scade; qr-code-generator.com lo dice sul suo stesso blog. Su Trustpilot aveva un TrustScore di 1,3 su 9.325 recensioni quando abbiamo controllato il 9 ottobre 2026, e chi lo recensisce racconta di codici che hanno smesso di funzionare. Fatti dare la risposta per iscritto.

03

Usa un link breve, non l’URL lungo

Un URL lungo con i parametri UTM produce un codice più fitto. Codifica un link breve e tieni i parametri dal lato del link, dove potrai cambiarli in seguito.

04

Instrada in base al dispositivo

Un solo codice per tutti: iPhone all’App Store, Android a Google Play, Huawei ad AppGallery, i computer al sito web. Due codici affiancati dividono l’attenzione, e metà delle scansioni finisce nello store sbagliato.

05

Etichetta ogni posizionamento

Un link per posizionamento (scatola, cartello da scaffale, poster, TV), così dopo sai quale ha portato le installazioni.

06

Fai un test di carico sulla destinazione prima di una grande copertura

Coinbase ha dichiarato oltre 20 milioni di visite alla landing page in un minuto dopo il suo spot con QR code al Super Bowl 2022, e alcuni utenti hanno avuto rallentamenti. Se il codice va in TV, assicurati che il redirect e la pagina reggano il picco.

Come la lunghezza del link cambia il codice che stampi

Un QR code cresce per versioni. La versione 1 è una griglia 21 × 21 e ogni versione aggiunge quattro moduli per lato. La tabella delle capacità di Denso Wave mostra cosa significa per gli URL: al livello di correzione M, un link breve di 20 caratteri sta nella versione 2, una griglia 25 × 25. Un URL di 100 caratteri con parametri UTM richiede la versione 6, 41 × 41.

Stampali entrambi alla stessa larghezza di 2 cm, zona di rispetto compresa, e i moduli passano da circa 0,61 mm a 0,41 mm. Aggiungi un logo, passa al livello H e l’URL lungo salta alla versione 10, con moduli di circa 0,31 mm. Stessa grafica, molto più difficile da scansionare da uno scaffale o dal divano. Ecco il motivo pratico per mettere un link breve nel codice.

2. Logo e correzione degli errori: il test di GS1

Un logo copre dei dati. Il codice si legge solo perché la correzione degli errori ricostruisce quello che il logo nasconde. GS1 ha testato lo stesso logo da 16 mm a ogni livello con un verificatore ISO.

L (recupera ~7%)
Risultato con il logoNon superato, non rilevato
Dimensione del codice~26 × 26 mm
M (~15%)
Risultato con il logoNon superato, correzione esaurita
Dimensione del codice~29 × 29 mm
Q (~25%)
Risultato con il logoNon superato di poco, usato il 55%
Dimensione del codice~33 × 33 mm
H (~30%)
Risultato con il logoSuperato, usato il 35%
Dimensione del codice~37 × 37 mm
Fonte: GS1 2D Barcode Colour & Quality Guide, febbraio 2025, tabella 4-2. Un logo ti costa spazio, e la correzione degli errori che consuma non potrà più assorbire graffi e abrasioni in seguito.

3. Design

01

Lascia una zona di rispetto di quattro moduli, e poi un po’ di più

Denso e GS1 prevedono entrambi quattro moduli di margine vuoto su ogni lato, dello stesso colore dello sfondo del codice. GS1 suggerisce qualcosa in più per le tolleranze di produzione. Testi e grafiche che invadono il margine sono una causa nota di letture fallite.

02

Logo solo al livello H, e mai sugli angoli

Se c’è un logo, genera il codice in H e accetta la dimensione maggiore. La correzione degli errori non può riparare i tre quadrati agli angoli né i pattern di temporizzazione.

03

Codice scuro su sfondo chiaro

Nero su bianco è la scelta più sicura. GS1 chiede almeno il 30% di contrasto e ne consiglia circa il 50%; il suo esempio di cosa non funziona è un codice giallo su bianco.

04

Niente rosso se la confezione passa anche in cassa

I telefoni leggono un codice rosso, ma gli scanner delle casse lo illuminano con luce rossa e non lo vedono. Per il codice GS1 consiglia nero, blu scuro, verde scuro o marrone scuro.

05

Non invertire i colori senza averlo testato

Moduli chiari su sfondo scuro sono ammessi dallo standard, ma il supporto varia tra telefoni e scanner. Se il brand insiste, prova prima su diversi dispositivi.

06

Un codice per ogni grafica

Con due codici nell’inquadratura, la fotocamera del telefono salta dall’uno all’altro. L’associazione della pubblicità esterna OAAA consiglia un solo codice per creatività.

4. Prestampa

È qui che un design corretto diventa una stampa sbagliata. Consegna questi punti al grafico e allo stampatore insieme.

01

Invia un vettoriale

SVG, EPS o PDF mantengono netti i bordi dei moduli a qualsiasi dimensione. Se deve essere raster, esportalo alla dimensione finale di stampa a 300 dpi o più. Non ingrandire mai un PNG piccolo: Denso avverte che il ridimensionamento deforma i moduli.

02

Stampa il codice in nero 100%

Un nero in quadricromia può andare fuori registro di un soffio e sfocare il bordo di ogni modulo. Gli stampatori chiedono C0 M0 Y0 K100 per i dettagli fini.

03

Attenzione alla conversione da RGB a CMYK

Adobe documenta che il nero RGB può diventare un nero in quadricromia quando un file viene convertito in CMYK. Controlla le separazioni, non solo lo schermo.

04

Controlla la sovrastampa sugli sfondi colorati

InDesign mette in sovrastampa il nero 100% per impostazione predefinita, quindi nei moduli chiari si vede la tinta dello sfondo. Misura che il contrasto regga ancora.

05

Ingrandisci sulla carta non patinata

Su kraft, carta da giornale e carta non patinata l’inchiostro si allarga e i moduli scuri mangiano quelli chiari. Le ricerche sui QR code stampati mostrano che l’ingrossamento del punto colpisce soprattutto i codici piccoli. Vai più grande e fai una prova.

06

Rispetta la dimensione minima del modulo

Denso indica in circa 0,17 mm il modulo più piccolo stampabile con una stampante laser. Per le confezioni che possono essere scansionate anche in cassa, l’intervallo GS1 per il retail va da 0,396 a 0,990 mm per modulo.

5. Materiale e posizionamento

01

Evita il lucido quando puoi

GS1 avverte che le superfici lucide e molto brillanti riflettono la luce sul codice. Una plastificazione opaca si scansiona meglio sotto una luce a soffitto. Scansiona dopo la plastificazione, non prima.

02

Metallo e film trasparente vogliono una base coprente

Su lattine e film metallizzati GS1 consiglia un codice nero opaco su un’area bianca. Su film trasparente, stampa un riquadro bianco coprente sotto il codice.

03

Mettilo sul lato più piatto

Su bottiglie e lattine la curvatura deforma la griglia. Non esiste un limite sicuro pubblicato, quindi prova il campione stampato al diametro reale.

04

Occhio all’altezza su schermi e poster

Nei test dell’OAAA su schermi montati a 53 pollici d’altezza, i codici nel terzo superiore si scansionavano male da qualsiasi distanza. Metti il codice dove un telefono punta in modo naturale.

05

In TV e sugli schermi digitali, lascialo sempre visibile

Le linee guida CTV dell’IAB dicono di tenere il codice visibile per tutta la durata dello spot e abbastanza grande da essere scansionato dal divano, con una breve frase su cosa succede dopo la scansione.

06

Di’ cosa si ottiene con la scansione

Spiega cosa si ottiene: «Scansiona per scaricare l’app», non «Scansionami». I dati affidabili su quanto una call to action aumenti le scansioni sono scarsi, quindi prova due versioni con due link invece di fidarti di una percentuale.

6. Test e approvazione

Ogni controllo ha bisogno di un nome accanto. Un codice che si scansiona su un monitor dice poco sulla scatola stampata e plastificata sullo scaffale.

01

Grafico: testa l’export

Scansiona il file finale sullo schermo con un iPhone e un telefono Android prima che lasci lo studio.

02

Responsabile del link: testa il routing

Scansiona con un iPhone, un telefono Android e, se serve, un telefono Huawei senza servizi Google. Ognuno deve arrivare al proprio store. Apri il codice su un portatile per controllare il fallback web.

03

Stampatore: prova sul materiale vero

Una prova sul supporto finale, con la plastificazione finale, alla dimensione finale. GS1 consiglia un verificatore ISO per le confezioni con codici personalizzati con il brand.

04

QA: scansiona la prova come farebbe un cliente

Alla distanza e con l’angolazione reali, con poca luce, con un telefono vecchio. Gli iPhone scansionano con l’app Fotocamera da iOS 11; Google dice che Android 9 o versioni successive leggono i QR code con la fotocamera integrata.

05

Responsabile del link: controlla i numeri dopo il lancio

Guarda le scansioni per dispositivo nelle prime 48 ore. Se manca una piattaforma, qualcosa non va nel routing o nella stampa, e sistemarlo costa ancora poco.

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Domande sulla checklist di stampa

Quanto deve essere grande la zona di rispetto intorno a un QR code?

Quattro moduli su ogni lato, dello stesso colore dello sfondo del codice. Lo prevedono sia Denso Wave, che ha inventato il QR code, sia GS1, e GS1 suggerisce un po’ di più per le tolleranze di produzione.

Quale livello di correzione degli errori uso con un logo?

H. Nel test di GS1 lo stesso logo da 16 mm non passava con L e M, falliva di poco con Q e passava solo con H, che ha fatto crescere il codice da circa 26 mm a 37 mm.

Un QR code può essere rosso?

I telefoni leggono un codice rosso, ma gli scanner delle casse usano luce rossa e non ci riescono. Se la confezione passa in cassa, usa nero, blu scuro, verde scuro o marrone scuro.

Allo stampatore mando un PNG o un SVG?

Un SVG, un EPS o un PDF. Se devi usare un file raster, esportalo alla dimensione finale a 300 dpi o più, e non ingrandirlo dopo.

Il codice deve essere statico o dinamico?

Per la stampa, un codice dinamico ti permette di cambiare la destinazione e contare le scansioni senza ristampare. Prima però verifica che i codici continuino a funzionare se smetti di pagare il fornitore.

Perché creare il QR code con Appy?

Perché i controlli sul lato del link sono già fatti: un solo codice manda ogni telefono al suo store, AppGallery compreso, si può modificare dopo la stampa, non viene mai disattivato quando finisce un piano e conta ogni scansione. Su tutti i piani ricevi file SVG, PNG e WEBP con il tuo logo.

I QR code di Appy smettono di funzionare se disdico?

No. Appy non disattiva link o QR code quando finisce un abbonamento, e ogni piano ha scansioni illimitate.

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